"Amare l'Inter vuol dire conoscerne ogni particolare, saperne apprezzare le sfumature, perlustrare questo lungo bellissimo mistero" (Giacinto Facchetti)

venerdì 16 marzo 2007

BENITO LORENZI, GOL AL “VELENO”: ADDIO AL MITO

E’ il pomeriggio di sabato 3 marzo quando Benito Lorenzi, astuto cannoniere dal magico dribbling e dallo scatto irresistibile, vola in Cielo a causa di una lunga malattia. Anche in tale circostanza però, quasi fosse una dimostrazione del gran personaggio che è stato in 81 anni d’esistenza, non ha scelto un dì a caso: ha optato per il giorno dell’eclissi di una luna coloratasi di rosso acceso quanto lo era il suo carattere, ma, soprattutto, ha voluto dar l’addio nella giornata ipotecante il quindicesimo tricolore dell’amata Inter che a Livorno aveva proseguito nel dolce compito di polverizzare un record dietro l’altro nella Massima Serie.
Non è per niente fuori luogo affermare che, nella vita del campione nato a Borgo a Buggiano il 20 dicembre 1925, il club nerazzurro ha rappresentato buona parte della vita stessa: infatti, dopo averci giocato per undici stagioni - collezionando, tra campionato e coppe, 314 presenze con 143 gol - e vinto due scudetti, l’attaccante giunto all’ombra del Duomo appena ventunenne ha proseguito a prestare servizio per la società milanese pure al termine della sua conclusiva annata agonistica (1958/’59) disputata tra le fila dell’Alessandria. In parte come attento osservatore e scopritore di talenti (Arturo Di Napoli il più recente) ed in parte con mansione di tecnico del settore giovanile, incarico attraverso il quale ha contributo a sorreggere, far maturare e accompagnare in prima squadra un fuoriclasse rimasto molto presto orfano di padre del calibro di Alessandro Mazzola, al cui genitore – il leggendario Valentino – Lorenzi era sinceramente legato da profonda ammirazione.
La cosa che tuttavia lo ha consacrato tra i miti del football nostrano e lo ha eretto ad autentico idolo del popolo interista è da ricercare in quell’azzeccatissimo soprannome affibbiatogli, per la particolare vivacità fanciullesca, da mamma Ida e di cui il minuto toscanaccio è sempre andato fiero: “Veleno”, in virtù della proverbiale facilità nel farsi beffa di portieri e difensori sfidanti, dell’animosa ironia nel pungere gli avversari, dell’accanita foga battagliera che ci metteva in ogni partita e della spudorata furbizia. Un episodio su tutti, probabilmente il più celebre: derby d’andata del torneo di Serie A 1957/’58, la formazione nerazzurra è in vantaggio 1-0 quando ai concittadini viene fischiato un assai discusso rigore a favore. Dagli undici metri si presenta l’argentino Cucchiaroni, ignaro dello scherzo tiratogli pochi secondi innanzi dallo scaltro ex centravanti dell’Empoli: approfittando appunto del caos creatosi intorno all’arbitro Lo Bello, Benito (nome impostogli dal nonno in segno di presa in giro verso il neonato regime fascista obbligatolo a chiudere il panificio) con sagace destrezza pone mezzo limone proprio sul dischetto dove è posizionata la palla. Risultato: il rossonero sparerà fuori, Lorenzi sogghignerà di gusto, i sostenitori rivali s’infurieranno all’inverosimile e la Beneamata porterà a casa un successo tanto gradito quanto irridente nel match storicamente più sentito che, in campionato, domenica scorsa ha scritto la suggestiva pagina numero 168 (59 vittorie Inter, 53 pareggi, 56 vittorie Milan).
Un temperamento certamente non comune che, oltre a cozzare col fatto d’essere “Veleno” un assiduo e praticante cattolico, lo ha presumibilmente ostacolato nella carriera in Nazionale, contingenza nella quale l’ardente personalità dell’asso pistoiese veniva forse vista unicamente come un pericoloso limite che non come un notevole valore aggiunto: cosicché oggi raccontiamo che uno dei più forti attaccanti italiani degli anni Cinquanta ha preso parte a solo quattordici gare con la maglia azzurra, tra cui quelle del Mondiale elvetico 1954 dove segnò l’ultima delle sue quattro reti con la casacca degli allora due volte campioni del Mondo.

(Articolo pubblicato il 16/03/2007 sulla rivista settimanale Sportfoglio)


Benito Lorenzi
Nato a Borgo a Buggiano (PT) il 20/12/1925
Attaccante
All’Inter dal 1947 al 1958
Totale presenze-gol: 314-143
Vittorie: 2 scudetti (1952/’53, 1953/’54)